Mosaico classico

La forma della tessera diventa protagonista di opere musive contemporanee

Una tradizione lunga secoli al servizio di un gusto eterno: il mosaico classico riprende le grandi opere del passato, riportandone nel contemporaneo iconografia e dimensione quotidiana. La tecnica e l’esperienza necessaria per la composizione del mosaico odierno presentano elementi innovativi, ma per la maggior parte riprendono quelle dei nostri antenati romani: ogni opera musiva è composta a mano, ogni pietra scelta accuratamente e tagliata con la martellina, strumento che per secoli ha accompagnato fedelmente ogni artigiano mosaicista.

Come in passato, il mosaico è parte integrante dell’architettura che lo ospita, in un’influenza reciproca di stili e dimensioni. Come in passato, il mosaico valorizza e impreziosisce spazi dedicati alla quotidianità: un soggetto classico arricchisce il mosaico di un bagno, di una cucina classica, di pavimenti da calpestare, toccare, pulire e sentire tutti i giorni. Un mosaico classico è fatto per essere vissuto: sopravvive ai cambiamenti, alle trasformazioni, e ai numerosi momenti quotidiani che in un secondo scivolano in secoli di storia. È legato al tempo e allo spazio dove è stato posato, ma è anche potenzialmente eterno, e porta con sé le tracce degli individui che lo hanno pensato, creato e vissuto negli anni.

Nell’architettura contemporanea, il mosaico classico di ispirazione romana è un prezioso contrasto per design d’interni dai colori e dalle forme eccentriche e moderne: un luogo dove due stili diversi fanno valere con forza il proprio carattere nel compromesso dell’ambiente, in un matrimonio degli opposti destinato a durare per sempre. Partendo dallo studio dei mosaici antichi, il mosaico che abita gli spazi contemporanei è progettato su misura, per adattarsi ed esaltare ogni caratteristica architettonica. Classica è anche la ristrutturazione di mosaici antichi, per riportare al loro antico splendore tessere di storia tramandate per secoli.

Grand Hotel Duchi d’Aosta di Trieste: una zona benessere ispirata alle terme romane

È una storia di costruzioni e ricostruzioni quella del Grand Hotel Duchi d’Aosta a Trieste, che ha ospitato viaggiatori fin dal XIV secolo. Per la sua zona benessere, si è voluto riprendere i dettagli di ispirazione romana presenti anche all’esterno: la data in numeri romani dell’anno di costruzione, con al di sopra un gruppo scultoreo formato da una statua femminile, rappresentazione di Trieste, e da una figura maschile di rappresentante Mercurio. All’interno della zona benessere, Friul Mosaic ha realizzato i pavimenti e le decorazioni musive sulle pareti: immergendosi nelle acque delle vasche, si ritorna con lo spirito alle antiche terme romane, godendo però di tutte le comodità moderne.

Di ispirazione romana è certamente anche il Foro Italico a Roma, per il quale Friul Mosaic ha curato il restauro dei mosaici in occasione dei campionati mondiali di calcio nel 1990. La grande ristrutturazione, che ha compreso anche lo Stadio Olimpico, ha permesso a Friul Mosaic di restaurare i mosaici a pavimento degli anni ’30, portando allo splendore originario il mosaico che viene calpestato da schiere di tifosi ogni anno.

Mosaico classico: contrasta e si adatta a ogni design

Un mosaico classico può quindi adattarsi a molti tipi diversi di design architettonici. Grazie alla tradizione friulana di questa particolare tipologia di mosaico, e grazie allo studio approfondito dei mosaici di Aquileia, Friul Mosaic ha potuto specializzarsi nella progettazione e composizione di mosaici in pietra e marmo classici, e nel loro restauro.

Contattaci per far rivivere nel tuo progetto ispirazioni classiche, o per il restauro di mosaici pavimentali e non, antichi e moderni.

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